Caccia

Informazioni e servizi dedicati all’attività venatoria nella Provincia del Verbano-Cusio-Ossola: modulistica, normativa, calendari, esami di abilitazione, autorizzazioni e indicazioni utili per i cacciatori del territorio.

Descrizione

CARTOGRAFIA COMPRENSORI ALPINI DI CACCIA DEL VCO

PROCEDIMENTI E ATTIVITA' DELL'UFFICIO CACCIA

• Abilitazione all'esercizio venatorio

Chiunque intenda praticare l’esercizio venatorio deve essere in possesso di licenza di porto di fucile per uso caccia rilasciato dalla competente autorità statale (Questura).
Per ottenere il rilascio della prima licenza di porto di fucile per uso caccia – nonché per il rinnovo della stessa in caso di revoca – è necessario conseguire l’Abilitazione Venatoria.

Tale certificazione viene rilasciata dalla Provincia di residenza previo superamento dell’esame.

Per essere ammessi all’esame è necessario possedere i seguenti requisiti:

  • essere residenti sul territorio della Provincia del Verbano Cusio Ossola;
  • avere un’età minima di 17 anni e 6 mesi

 

Materie prova d’esame abilitazione venatoria:

-Leggi e regolamenti comunitari, statali e regionali per la tutela della fauna e per la disciplina della caccia;
-zoologia applicata alla caccia;
-tutela dell’ambiente e salvaguardia produzioni agricole;
-armi da caccia e loro uso;
-norme di pronto soccorso;
-etica e deontologia venatoria.

I candidati verranno convocati dalla Provincia  e dovranno dimostrare di possedere nozioni sufficienti in tutte le materie previste dal regolamento e con le modalità in esso contenute.

Per il superamento dell’esame di abilitazione venatoria è necessario superare una prova preselettiva consistente nella risoluzione di quiz (40 domande) a risposta multipla ripartiti per materie oggetto d’esame nella misura:

  • 8 domande inerenti la normativa di settore;
  • 12 domande inerenti la zoologia applicata alla caccia;
  • 5 domande inerenti la tutela dell’ambiente e delle colture agricole;
  • 5 domande inerenti le armi e le munizioni;
  • 5 domande inerenti gli interventi di pronto soccorso;
  • 5 domande inerenti l’etica e la deontologia venatoria.

 

BANCA DATI DOMANDE ESAME ABILITAZIONE VENATORIA

 

Il superamento della prova prevede il 70% delle risposte esatte (28 risposte corrette).

A seguito del superamento della prova preselettiva il candidato, attraverso un colloquio con i membri della commissione esaminatrice dovrà:

  1. Dimostrare attraverso un colloquio di possedere nozioni sufficienti nell’ambito delle materie d’esame.
  2. Dimostrare di saper utilizzare l’arma in sicurezza e riconoscimento delle specie oggetto o meno di caccia.

Dopo aver conseguito l’abilitazione venatoria e prima della presentazione della richiesta di ammissione ad un ATC o CA, il cacciatore deve comunicare, presso la Provincia di residenza, l'opzione sulla forma esclusiva di caccia che intende praticare, ai sensi dell’art. 12 comma 5 della L.157/92. Per il rilascio del porto d'armi uso caccia bisognerà rivolgersi ai competenti uffici della Questura.

MODULO ISTANZA ABILITAZIONE VENATORIA

• Abilitazione al prelievo selettivo di ungulati e di fauna tipica alpina
Con l’abrogazione della Legge Regionale 04.09.1996 n. 70 non è più previsto uno specifico esame per poter esercitare l’attività venatoria nella zona faunistica delle Alpi.
I cacciatori già abilitati infatti, seppur PRIVI dell’ulteriore abilitazione all’esercizio venatorio in zona Alpi, possono comunque optare per praticare l’attività venatoria in detta zona (sia come prima comunicazione, ovvero quale variazione dell’opzione precedente) con esclusione però della caccia alle specie camoscio, cervo, capriolo, muflone e daino e a quelle appartenenti alla tipica fauna alpina, il cui prelievo è subordinato all’acquisizione di apposite abilitazioni conseguite a seguito del superamento di specifici corsi di formazione.

MODULO RICHIESTA ATTESTATO CORSO UNGULATI

MODULO RICHIESTA ATTESTATO CORSO TIPICA ALPINA

• Opzioni sulla forma di caccia prescelta
La Regione Piemonte, con Regolamento regionale n. 8 del 29 aprile 2019 (B.U.R. n. 18 del 3 maggio 2019, 4° suppl.), ha ridefinito i criteri per scegliere/cambiare l'opzione sulla forma di caccia esercitata dal cacciatore come previsto dall’articolo 12, comma 5 della legge 157/1992.
Dopo aver conseguito l’abilitazione venatoria e prima della presentazione della richiesta di ammissione ad un ATC o CA, il cacciatore deve comunicare, presso la Provincia di residenza, l’opzione sulla forma esclusiva di caccia che intende praticare, tra quelle indicate nel sopraccitato articolo.
L’opzione può essere modificata previa comunicazione, da parte del cacciatore, alla Provincia di residenza, entro la data del 31 gennaio di ciascun anno con validità a far data dall’inizio della stagione venatoria successiva.
L’opzione non può essere modificata nel corso della stagione venatoria se non per i seguenti motivi:
- gravi ragioni di salute, comprovate da certificato rilasciato da medico legale;
trasferimento della residenza del cacciatore da comune compreso nella zona faunistica di pianura a comune incluso nella zona faunistica delle Alpi, fatto salvo il possesso della relativa abilitazione, o viceversa.

MODULO VARIAZIONE OPZIONE CACCIA

 

• Autorizzazione zone per l'addestramento, allenamento e gare di cani da caccia
Le zone di addestramento cani (ZAC) sono le zone per l'addestramento, l'allenamento e le gare dei cani, che si classificano in 5 tipi differenti, ai sensi dell’art. 14, comma 1, lettera a), legge regionale 5/2018, e precisamente:

La Provincia autorizza l'istituzione di:

  • ZAC tipo 1: zone in cui sono permessi l'addestramento, l'allenamento e le prove dei cani da ferma su selvaggina naturale o immessa, con divieto di sparo.

  • ZAC tipo 2: zone in cui sono permessi l'addestramento, l'allenamento e le prove dei cani da seguita su selvaggina naturale o immessa, con divieto di sparo.

  • ZAC tipo 3: zone in cui sono permessi l'addestramento, l'allenamento e le prove dei cani da ferma, e falchi, con facoltà di sparo esclusivamente su animali provenienti da allevamento appartenenti alle seguenti specie: quaglia, fagiano, pernice rossa, starna.

  • ZAC tipo 4: zone adeguatamente recintate in cui sono permessi l'addestramento, l'allenamento e le prove dei cani da seguita, esclusivamente sulle specie lepre e cinghiale provenienti da allevamento, con divieto di sparo.

  • ZAC tipo 5: zone in cui sono permessi l'addestramento, l'allenamento e le prove dei cani da tana, esclusivamente sulle specie coniglio selvatico e volpe provenienti da allevamento, con divieto di sparo.

  • La Provincia può istituire, con le modalità di cui al successivo paragrafo 8, nel periodo compreso tra il 01 febbraio e il 15 agosto negli ATC e tra i l 01 febbraio e il 01 settembre nei CA, di ciascun anno, zone temporanee per l'addestramento, l'allenamento e le gare dei cani.

MODIFICA DEL REGOLAMENTO PROVINCIALE PER L'ISTITUZIONE, IL RINNOVO, LA REVOCA E LA GESTIONE DELLE ZONE PER L'ADDESTRAMENTO, ALLENAMENTO E PROVE DEI CANI DA CACCIA, COME PREVISTO DALLA DGR N. 28-8568 del 13 MAGGIO 2024 approvato con DCP n. 15 del 04/07/2024.

MODULO ISTANZA ZAC

 

Altre attività

  • Comitato consultivo provinciale per la caccia
  • Commissioni d'esame per il conseguimento delle abilitazioni venatorie
  • Registro Provinciale dei Falconieri

 

Unità organizzativa collegata

Tutela faunistica, caccia e pesca

Il Servizio cura la tutela e gestione della fauna selvatica e ittica, l’attività venatoria e la pesca, il rilascio di autorizzazioni e controlli, garantendo la conservazione degli equilibri faunistici e la vigilanza sul territorio provinciale.

Pagine collegate